La mia semplice domanda è:
Chi diavolo si può mettere in questa posizione assurda per telefonare? Ma poi 500 minuti (più di 8 ore!) tutti i giorni!!
 

Capiamolo quando ci stanno distogliendo, quando usano trucchi!
 
PS
Avete visto la foto con cui si presenta la signorina sul suo sito?

 

La Forfora!

Posted: 18 giugno 2007 in Utilities: come fare per ...
Utilities: come fare per la forfora.
 
Sì lo so che non è il massimo come argomento per il primo post, però è un pò anche un elemento di rottura no?
 
Insomma, in quanti non hanno mai trovato una soluzione efficace a questo problema? Se volete tornare a sentirvi a vostro agio in mezzo alla gente (anche vestiti di nero) ho un prodotto da suggerirvi.
 
Ma si può fare pubblicità sul blog? Bah io non la considero pubblicità, voglio solo raccontare la mia personale esperienza per inaugurare questa specie di rubrica.
Soffro ferocemente di questo problema da sempre, sia chiaro LA SOLUZIONE è andare da un bravo dermatologo. Ma per chi, come me, non ha proprio in simpatia i dottori e le visite, ed è stanco di aver provato tutti i prodotti dello scaffale Shampoo di Panorama, consiglio:
 

 
Kerium
 
Prodotto da La Roche/Posay (non se significhi qualcosa).
E’ riuscito a fare per me cose che nemmeno sospettavo. E’ piccolo 150 ml, e costa caro 11.50 euro (solo in farmacia, su internet si trova a qualcosa meno) ma "fa veramente quello che dice".
Ce ne sono di diversi tipi. Il più potente va usato 2/3 volte massimo alla settimana per abbattere il problema. Poi si passa al mantenimento con altre due gradazioni. La prima sempre specifica divisa in forfora secca e grassa (ancora non sono riusciti a farmi capire la differenza) e l’altra, molto blanda, di "Dolcezza Estrema".
Insomma provatelo e se volete chiarimenti più esaustivi contattatemi.
 
PS
Non ho fatto un’analisi chimica approfondita, ma basta una ricerchina su google per trovare chi è a favore e chi è contro.
 
PPS
Avviso per Bruno: non è prevista (almeno per un pò) una guida su come scrivere un romanzo e non si accettano richieste sugli argomenti del "come fare per…"! :o P
Indiano … ti facevo più sveglio :o ) Cliccaci ora sul link ;o)
Ho avuto un’illuminazione. No, non è venuta l’Enel a farmi l’impianto ma piuttosto, mi sono posto una domanda. La Domanda!
Cosa lo tengo a fare sto Blog se non serve a niente?
Sono tornato alle origini, quando avevo voglia di testimoniare, di annotare e di perpetuare.
Voglio, se posso, dare una mano a qualcuno, sperando che mi consentano di creare questa ennesima categoria, e esprimere le mie opinioni su cose semplici e fondate. Comunicare la mia esperienza su temi comuni e i miei suggerimenti per scavalcare le piccole grandi difficoltà della vita.
Insomma a chi interessa:
Non voglio parlare di diete e nemmeno di interventi più o meno chirurgici ma soffermarmi su una strada, la mia. Via Evaristo Gherardi a Prato.
L’abbiamo già percorsa quasi tutta e ora siamo arrivati alla parte più a ovest, quella dove c’è il bar Tintori. Di fronte a questi parcheggi già fotografati, mal sfruttati e parecchio snobbati. Quella in cui non si può passare quasi a piedi dalle macchine parcheggiate.
Ebbene l’altro giorno l’ho trovata nel suo splendore, col marciapiede larghissimo, vivibilissimo e vuoto.
 

 
Mi son chiesto il perché. Perché non c’erano le solite 3 o 4 macchine della foto, perché non c’era l’angusta strettoia impossibile da praticare specie con carrozzine e affini.
E come mai?
Ma perchè c’era una bella macchina della Polizia Mucipale parcheggiata lì per caso, senza nessuna velleità di cercare infrangitori del codice della strada per rimpinguare il borsello delle finanze comunali!
La gente sa di far male e continua a farlo.
Non credo esista altra specie sulla terra come l’uomo. Per fortuna!

Bibliografia

Posted: 12 giugno 2007 in Libri
Non sono un gran leggitore e mai avrei pensato di mettere anche io alla fine il mio bravo elenco di libri sul Blog. Ma siccome non sono nemmeno un gran scrittore, posso fare come mi pare no?
Mi sono ultimamente trovato a fare una riflessione e solo adesso mi sto, lentamente e faticosamente, riprendendo.
Ho dovuto rivalutare il potere predittivo del passato. E cioè a furia di immergermi nel presente fra blog e news ho capito che invece di informarmi saturavo il mio tempo e che forse era più economico occupare il presente leggendo il futuro di eventi passati che poi finisce per essere identico al nostro domani.
Chiaro? Vado a spiegarmi.
Purtroppo siamo esseri circolari (non nel senso che siamo grassi) e la ciclicità è un elemento fondante della realtà. Quello che faremo è già stato scritto, non dal destino, ma da altri uomini che hanno già visto e vissuto qualcosa di simile. Il resto lo fa la nostra testa e l’economia. Quella del cervello che schematizza e riordina qualsiasi nozione per poterla stipare da qualche parte e richiamarla velocemente al momento dovuto.
Ricordiamo sempre che non siamo così veloci nel mutare da poter snobbare le testimonianze tamandateci.
C’è inoltre un secondo aspetto di rilievo nella mia decisione.
Perché, se e quando trovo illuminazione in un testo, non devo fermarla per me stesso o facilitarne l’accesso per qualcun altro. Che magari la vedrà diversa da me ma potrà comunque consumarla. E per questo, finché potrò, non farò un semplice riferimento ad un testo comune, quasi a segnarmi dentro un club ristretto ma cercherò di segnalare quello che ritengo più rilevante dell’esperinza visiva appena vissuta.
 
 
Il Codice Da Vinci
Brown
 
Farenheit 451
Bradbury
 
Questa Storia
Baricco
 
Orientamento
Giunti Firenze
Capitolo quarto in particolare pag. 160 e segg.
 
Due di Due
Di Carlo

 

Pessimi Segnali
Carabba

Tanto lo so che finché non faccio qualcosa continuerete a rompere le scatole quindi consideriamolo un contentino, anche per quanto riguarda il colore dello sfondo dedicato a Marilù.

Ok?? 

   Allora, due parole sul blog.
Non voglio dettar regole ma fare chiarezza, una specie di riassunto/mappa.

Non lasciate commenti a questo post perchè saranno s-post-ati, magari nella sezione a cui fanno più riferimento o cancellati a seconda del tempo a disposizione e del mio umore, si fa prima se vengono scritti subito nel post-o giusto!

 
Se volete solo dire la vostra su un argomento diverso da quelli trattati c’è l’apposita sezione: "Commenti"
 
c’è la classifica dei post più commentati che probabilmente sono quelli ritenuti più interessanti
 
e quella dei post che mi stanno più a cuore
 
c’è l’elenco dei links e quello delle persone
 
c’è anche uno spazio per gli approfondimenti
esterni di argomenti che trovo rilevanti
 
C’è il contatore, anche se secondo me proprio affidabile non è, che sta giusto sotto il Guestbook per i possessori di Passport MSN e il Guestbook per visitatori "esterni" dove possono scrivere tutti coloro che non riescono a farlo altrove.
 
Ci sono le foto, le frasi del giorno, e i commenti più recenti. Non c’è da mangiare e da bere e di questo mi spiace. Insomma qualcosa potreste portare anche voi no?
 
I post sono raggruppati anche in categorie raggiungibili dal fondo pagina e ci sono pure gli archivi per i post più vecchi.
Infine i post che hanno un "senso comune"
sono accorpati anche per argomento.
 

Ogni tanto il sito verrà riordinato e i commenti (che non voglio assolutamente perdere) spostati, se non li ritrovate probabilmente sono qui.
 
E per finire due consigli utili:
 
1) se seguite molti blog installate FeedReader programma che vi avverte di tutti i nuovi post dei siti che vi interessano, comprese le testate giornalistiche. Le istruzioni e la spiegazione come sempre semplice ma esaustiva le trovate sul sito del mitico B. Berti 
 
2) per evitare di perdere il vostro lavoro salvatevi ogni tanto il vostro spazio con un programma apposito di WebCopier, per esempio: WinHTTrack

 
… e che volete di più?
 
 
Non sono un megalomane, altrimenti avrei detto di essere anche un complemento oggetto, un verbo e pure un predicato geniale! Sono obbiettivo e metto a fuoco una situazione lapalissiana, inconfutabile. Il panorama moderno non offre personaggi con la mia profondità, acume o brillantezza.
 
Volevo parlare un pò di me (forse il mio argomento preferito) ma non saprei bene da che parte iniziare.

Con "C’era una volta" non si può e nemmeno "Sono nato" va bene: io non c’ero e non mi piace parlare di cose che non conosco!
E’ stato sicuramente un inizio facile, figlio solo con genitori e parentado dedito ad una benevolenza quasi assoluta. E credo anche ben riposta almeno per un pò. Ero un bimbo adorabile.
 

Figlio di tanta Musica, la mia è stata un’evoluzione ciclica, partita dall’ascolto estenuante di opera, "alleggerito" dal beat italiano e da autori moderni come Sergio Endrigo! Che mi hanno finalmente schiuso le porte del pop per poi ritrovarmi ora in un miscuglio non scremabile di generi, ad ascoltare di nuovo opera, stavolta gustandomela. Avrò buttato via del tempo o sarà stato un percorso imprescinbile? Si poteva fare in un’altra maniera? Magari evitando ad un povero bambino di 6 – 7 anni di venire investito in pieno dal melodramma risorgimentale italiano, dove tutti sono cattivi e a morire, patendo, sono sempre i buoni? In un flusso instancabile di musica densa, bella ma per giunta ripetitiva. Chissà se poi è stato il mio animo romantico a scoprire i cantautori nostrani, a stonarli accompagnato dal piano prima e dalla chitarra poi, fino a schiudermi le porte delle canzoni in inglese! Per fortuna che ora ci sono gli mp3.

 
Come compositore do (e anche re, mi, fa…) , anzi darei, del tu a Mozart, se non fosse che non parlo bene il tedesco e che il nostro è abbastanza rinseccolito al momento. Però ricordo distintamente che da piccolo (e intendo davvero piccolo) abbozzavo mirabolanti sinfonie al pianoforte senza poi però saperle trasformare in partiture, non è che adesso sia cambiato un granché vista la mia dimestichezza coi programmi di scrittura musicale. Però c’ho ancora tutto qui, in testa, da qualche parte.
 
Mi sono stancato presto di poetare decidendo che la cosa non faceva per me e al massimo poteva risolvermi un momento di depressione acuta. Scrivere in versi è veramente difficile e poi a italiano io sono sempre stato quello del 6.5: potevo elaborare quasiasi prodotto dalla ciofeca ad un componimento epico, il voto sempre quello era! Certo mi ha risolto molte annate ma stimoli 0!
 
I Libri hanno avuto una strana parte nella mia vita. Come una ragazzina di cui ricordi di aver avuto una cotta ma non ricordi lei. Ogni tanto la reincontri, e provi a riassaporarla, ti ci butti dentro per un pò ma se non ha funzionato allora …
Come i dischi, i libri ci sono sempre stati, passione di famiglia, vecchi, fuori moda come tutto l’arredamento, genitori compresi. Mi venivano letti, accoccolati a letto. Mi venivano insegnati e poi consegnati ed ogni tanto ne facevo pure un’abbuffata: aperti a 45 gradi come se sbirciarci dentro comportasse una responsabilità superiore a quella di cui ero capace. Pudore e raccomandazioni, così non si sciupano, come se non sciupati riuscissero a raccontare meglio la loro storia!
Ed ora soffro, quando qualcuno scrive, stropiccia, fa gli orecchi, pressa i libri.. ma si tratta della loro "vita" e non ci metto bocca. Un giorno però, i libri si ribelleranno e allora sarà un casino.
Dice che siamo il paese in cui si legge meno. E’ vero, penso dipenda dal fatto che culturalmente ci hanno insegnato che è meglio farci i cazzi nostri!
Un’ultima cosa la voglio aggiungere, una cosa che mi ha fatto riflettere: da un pò giro per blog, sfoglio giornali OnLine, costantemente concentrato sul presente per meglio leggere il mio passato. Però ogni volta che mi trovo a carezzare un foglio di un libro, sento di scorrere col dito il mio futuro e girare la pagina della mia giornata per andare avanti a leggere ciò che mi aspetta. Personaggi lontani hanno già assaporato quello che mi investe adesso, ma alle volte preferisco distogliermi, forse per evitare di pensare che sia già tutto de-scritto?
 
Del mio rapporto con gli Amici ho più volte parlato ma questo aggancio con i Libri mi dà l’opportunità di aggiungere una frase di De Carlo che di recente mi ha colpito: " Nell’amico c’è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere ". Quindi se volete sapere come sono ora, mettete insieme un pò qua e là e ci siamo.
 
Per lungo tempo mi sono impegnato a stare dalla sponda giusta del fiume ma poi giusta per chi, giusta per cosa? Una volta scartati tutti i relativi valoriali per arrivare in ultimo a sentire di dover rispettare solo me stesso, il successivo e definitivo passo è stato breve. Un pò di sano menefreghismo è cresciuto concimato dalla constatazione di non avere energia a scufficienza per tutti. Quindi nelle mie cervellotiche elucubrazioni, ergendomi come unico giudice del mio personalissimo mondo, ho cominciato a respirare un pò d’aria libera. Ho smesso di sentirmi in debito ed in dovere, ho cominciato a pretendere per me, da me e dagli altri e a non preoccuparmi di dare sostanza alle mie giornate. Bastava scorrerle per dire di esserci stato, accendersi per qualche momento invece che doverle rendere dense di essenza.
In fondo si cresce cercando cose per riempirsi il tempo fino al punto che il tempo lo riempiamo davvero e non abbiamo più spazio per cercare, e allora si aspetta che per entropia un pò di questo "pieno" scemi, e si faccia del nuovo posto dentro di noi, da colmare il prima possibile. Ma si tratta più che altro di subire la vita, studiarla non basta, Maciste è quello che piega il ferro a mani nude, il nome del fabbro che lo modella è andato perso! I trucchi alla fine colano via con l’acqua e rimane lo scheletro a dire quello che sei.
L’ultima illusione è che importi a qualcuno più di quanto non importi a te stesso e questo ci condiziona a dover "lasciare qualcosa" , a stabilire un legame imperituro quanto possiamo. E andiamo incontro a questa nostra impotenza. La mia soluzione è ridurre l’universo invece di espandere l’ego. E se non lo dici a voce troppo alta magari funziona.

 
In fin dei conti mi ritengo un pò
Sofista
Edonista

Sessista
e sicuramente
Fancazzista
Ma non credo proprio di essere un cattivo ragazzo.

 

Però quello che forse davvero ha contraddistinto tutto il mio percorso è questo continuo chiedere il perchè, a me stesso ed al mondo. Vivo nella ricerca del perchè, non che effettivamente ci sia un interesse nel perché delle cose ma in quanto cercare mi rende migliore, mi fa sentire meglio. Una sorta di gusto della spiegazione in sé, alla continua ricerca della causalità delle cose, un tentativo utopistico di uno schema predittivo. Uno schema non ingessato che comunque permette di aggirare anche gli imprevisti. Un turbinio per sostenere la mia immobilità. Qualcosa deve sempre frullare qui dentro. 
E quando questi pensieri urlano così forte, mi ritrovo a scrivermi per svuotarmi, senza poter decidere se si tratta di distogliersi o se invece faccio posto per i nuovi pensieri che aspettano in fila, più o meno ordinati, per entrare.
 
Bisogna comunque ammettere che ne è passata di acqua sotto i ponti da un anno fa e che oggi sono una persona assolutamente diversa.
 
Buon Compleanno Guido
 
 

Non temete!

Posted: 27 aprile 2007 in Archivio News
E vabbè …
onore al grande, certo che ha fatto una fine davvero particolare
 

(ANSA) – MOSCA, 27 APR – Mstislav Rostropovich e’ morto. Il celebre violoncellista e direttore d’orchestra, affetto da un timore al fegato, aveva 80 anni. Considerato uno dei maggiori violoncellisti del XX secolo si e’ sempre definito un uomo libero nei confronti qualunque regime. Il grande pubblico lo conosce come l’artista che l’11 novembre 1989 suono’ il violoncello davanti al muro di Berlino che crollava per festeggiare la fine della guerra fredda.

Il fenomeno o teoria dell’agenda setting
"i mezzi di informazione non impongono al pubblico quali opinioni avere ma propongono eventi, personaggi sui quali è necessario essere informati, avere un’opinione e sui quali si dovrebbe discutere con gli altri"
va detto che non si tratta di un fronte di ricerca unitario, ma chi se ne frega no?
 
DisGuido scrive:

una cosa incredibile se hai un minuto vai qui:
http://news.excite.it/cronaca/425424

DisGuido scrive:

DisGuido scrive:

hanno ridato la stessa identica notizia a distanza di due mesi!

DisGuido scrive:

questa è disinformazione
 
Sono cavolate lo so, quelle dette da DisGuido, quanto meno si tratta di piccolezze, però, dobbiamo pretendere di essere trattati per quello che riteniamo di valere. Dobbiamo smettere di accontentarci PRIMA di aver provato ad ottenere il meglio. Allora potremo tirare un sospiro di sollievo e svoltare l’angolo.
Sono cavolate, sono piccolezze ma è la prima volta che vedo una donna incinta continuare a saltellare e presentare uno spettacolo in tv, sono piccolezze ma c’entra niente con l’attuale boom delle nascite?
Siamo noi che seguiamo i media o sono i media che seguono le mode? E le medie? E le superiori?